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Quando Martina, founder di Dea in Cucina, si è rivolta a noi, aveva già un buon seguito: 7.500 follower su TikTok e 8.000 su Instagram. Ma c’era un problema. Analizzando i suoi contenuti e leggendo il 90% dei commenti ricevuti nel tempo, abbiamo scoperto che la sua community era interessata più alla sua vita privata che al suo vero servizio: cooking class per stranieri.
Quindi ci siamo fermati. Abbiamo analizzato, fatto ipotesi e poi testato. I primi video postati non andavano oltre le 500 visualizzazioni. Ma noi sapevamo che quei contenuti avevano un ampio potenziale. Semplicemente non si trovava nel posto giusto.
La svolta? Avere il coraggio di ricominciare da zero, soprattutto su tiktok. Abbiamo aperto un nuovo profilo Tiktok spiegando a Martina che avere migliaia di follower non in target era controproducente. Il primo video pubblicato?
Boom: 10.000 follower in 24 ore. Con un aumento costante nei giorni successivi davvero inaspettato: 120.000 followers guadagnati su instagram e 20.000 su Tiktok.
CON UN SOLO VIDEO.
Un dato ancora più interessante? Una percentuale altissima di conversione da visualizzazioni a follower. E i commenti? In inglese. Perfetto, visto che l’obiettivo erano clienti internazionali.
C’è da ammettere che in questo caso specifico il progetto di partenza gode già di un certo fascino, in autonomia, ed ha una appetibilità elevata dal principio come contenuto di consumo.
Il problema principale risiede nel farlo arrivare nel modo giusto e soprattutto alle persone giuste. Ed è qui che è cominciata la nostra sfida di comunicazione.
Una sfida ardua, ma sempre conclusa nel migliore dei modi.




E tutto questo senza spendere un solo euro in sponsorizzazioni, soltanto con 1 Short Video.
Hook d’Impatto – L’Attacco Perfetto
“In Italy we don’t buy pasta, we make it at home”.
Quale modo migliore di attirare appassionati della cultura italiana se non parlandone direttamente? La nostra strategia è partita dal giocare con le “emozioni”, far sentire la tradizione italiana, per quanto possibile, anche a colori i quali si trovassero a migliaia di km di distanza.
Abbiamo quindi allineato il contenuto con il pubblico ideale: stranieri interessati alla cucina italiana autentica, non utenti italiani attratti solo dall’estetica.
Linguaggio diretto e visivo
Il contenuto è chiaro, semplice, autentico. Parla delle cooking class in modo accattivante, senza perdersi in dettagli inutili. La narrazione è sulla cucina e sulle tradizioni, con un pizzico di folklore, perfetto per tutti.

Valore percepito
Il pubblico ha capito immediatamente che il servizio era reale, prenotabile, utile. Il contenuto ha creato fiducia, e la fiducia si è trasformata in follower e richieste reali.
Il successo del video non è stato casuale, ma frutto dell’attivazione precisa di leve psicologiche fondamentali, studiate per massimizzare attenzione, coinvolgimento e interazione.
L'utente straniero si è riconosciuto nel contenuto, immaginandosi già in cucina con Martina.
L'esperienza culinaria era presentata come accessibile, esperienziale, non come un prodotto da acquistare ma come un ricordo da vivere.
Martina ci ha messo la faccia, parlando in modo sincero e diretto. Questo ha abbattuto ogni barriera.
I commenti non si sono fatti attendere. Il pubblico era internazionale, curioso e proattivo. Eseguendo un’analisi dei commenti è possibile riscontrare una larga varietà di utenti.
Molti utenti hanno posto domande tecniche sulla preparazione della pasta: “Quanta farina per un uovo?”, “Che tipo di farina usi?”, “Quanto tempo deve riposare?”, “Si può fare senza uova?”. Questa categoria rappresenta un pubblico attivo e potenzialmente interessato a imparare davvero, quindi perfettamente in target con il servizio di cooking class.
Tantissimi commenti sono arrivati da utenti stranieri che raccontavano esperienze culinarie in Italia, o cercavano di replicare ricette imparate durante i viaggi. Alcuni citavano persino differenze culturali (“In Puglia non mettiamo l’uovo”, “In US la farina è pessima”), segno di un forte coinvolgimento transnazionale. Questo dimostra che il contenuto ha centrato in pieno il target internazionale.
Una parte consistente degli utenti ha reagito emotivamente al video: “Questo video mi rende felice!”, “Nonna è adorabile”, “Mi ricorda la mia infanzia”. Commenti così sono indicatori di un contenuto che non solo informa, ma crea un legame emotivo autentico.
C’è anche una minoranza di utenti che ha commentato in modo provocatorio o critico: “Nessuno fa la pasta in casa in Italia”, “Questo è marketing”, “Non serve l’olio”. Tuttavia, questi interventi hanno alimentato il dibattito, generando ulteriori interazioni e rendendo il contenuto ancora più visibile.




La qualità batte la quantità. Questo caso dimostra che i numeri, da soli, non contano. Se il tuo pubblico non è quello giusto, ogni sforzo è sprecato. Ricominciare da zero su Tiktok è stata la decisione migliore per Martina. In pochi giorni, abbiamo costruito una base solida di follower interessati davvero a ciò che lei offre.
Il Metodo funziona. E funzionerà ancora. Anche qui, la viralità non è stata un colpo di fortuna, ma il risultato di una strategia. Un solo video giusto, un target corretto, una comunicazione autentica. La formula vincente resta sempre la stessa. Siamo pronti a ripeterla, adattandola a ogni nuovo progetto.
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